GARA PARCO POZZI DESERTA, IL FALLIMENTO PREANNUNCIATO DA FI. PRIVITERA: “L’ASIMMETRIA ECONOMICA DEL BANDO HA RESPINTO IL MERCATO. L’AMMINISTRAZIONE HA IGNORATO IL PRINCIPIO DI MASSIMA PARTECIPAZIONE
DA FORZA ITALIA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
La notizia che la gara sia andata deserta non giunge inaspettata, bensì conferma puntualmente i rilievi di irrazionalità economica e procedurale sollevati in sede di diffida dal Capogruppo azzurro, dinanzi ai quali la maggioranza consiliare aveva inteso sottrarsi preferendo la via del silenzio attraverso l’adozione di una mozione pregiudiziale.
“L’esito deserto della procedura rappresenta la certificazione oggettiva di un fallimento amministrativo preannunciato” – dichiara il Capogruppo Gilberto Privitera. “Nelle scorse settimane, anche attraverso formali atti di diffida, avevamo espressamente rammentato a questa Amministrazione come il nuovo Codice dei Contratti Pubblici imponga requisiti e criteri improntati al principio della massima partecipazione e del favore verso il mercato. Sottolineare tali precetti non era un mero esercizio dialettico, ma il presagio tecnico di quanto oggi drammaticamente accaduto. L’asimmetria economica di questo bando è ora sotto gli occhi di tutti: pretendere che un investitore privato sostenga gli oneri insostenibili di una vigilanza fisica continua per ventiquattro ore su un’estensione di oltre sessantamila metri quadrati, a fronte dei soli ricavi di un modesto chiosco-buvette, significava respingere in partenza qualsiasi operatore economico sano”.
Secondo l’esponente di Forza Italia, il fallimento della procedura mette a nudo le profonde contraddizioni contabili dell’Ente: “Mentre gli organi esecutivi sbandieravano sui media un’operazione dal rilievo economico superiore a seicentomila euro, gli uffici blindavano gli atti con un valore stimato inferiore a quarantamila euro, omettendo il preventivo e obbligatorio visto di regolarità contabile del Settore Finanziario. Se l’Amministrazione non avesse soffocato il dibattito d’aula con una pregiudiziale politica, il Consiglio Comunale avrebbe potuto offrire un sereno apporto propositivo, fungendo da presidio di legittimità per emendare il bando, riequilibrare il piano delle prestazioni e scongiurare questa paralisi gestionale che oggi danneggia unicamente la città”.
Ai profili finanziari si uniscono le incertezze sulla frammentazione del parco pubblico. Forza Italia evidenzia come l’esclusione della porzione immobiliare sita oltre il parcheggio — giustificata dagli uffici quale area destinata alla socializzazione della terza età — sia avvenuta in assoluto difetto di atti prodromici o provvedimenti formali di scomputo patrimoniale, in aperta violazione delle norme che regolano la gestione dei beni indisponibili.
“Oggi la città assiste al blocco della valorizzazione del suo polmone verde più importante a causa della fretta e dell’approssimazione della Giunta” – conclude Privitera. “Forza Italia reitera la propria linea di rigore istituzionale e buon senso: è necessario azzerare questa impostazione fallimentare e riscrivere il bando nel solco della sostenibilità e della tutela sociale. Occorre convertire l’onere della vigilanza fisica in un moderno sistema di videosorveglianza integrato con la Polizia Locale, ampliare le facoltà gestionali del privato per garantirne l’equilibrio e, soprattutto, blindare una Carta dei Servizi che assicuri la gratuità delle aree ludiche e tariffe sociali calmierate per i campi sportivi dei nostri giovani. Il mercato ha bocciato i vostri atti; ora l’Amministrazione abbia l’umiltà di riportare il confronto nella sede sovrana del Consiglio Comunale”.
Ufficio Stampa Forza Italia – Aversa
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