DECORO URBANO, ESERCIZI COMMERCIALI E MOVIDA: CHI MEGLIO DI LUI ?

Dalla stampa si apprende che con grande entusiasmo il consigliere comunale Raffaele Oliva ha annunciato che a breve sarà presentato il nuovo regolamento sul “decoro urbano” e sulla regolamentazione degli esercizi commerciali (riferimento particolare : movida ).
Chi meglio di lui poteva dare una notizia del genere? Il consigliere con i piedi, o con mezzo piede in molti locali che vivono soprattutto di movida. Del resto, da tempo proprio Oliva ha apertamente dichiarato che è un operatore del settore e che pertanto non c’è nessuno che meglio di lui possa conoscerne le esigenze e le modalità di organizzazione. Ma, a parte lui, possibile che nessun altro dell amministrazione Mata-cene si chieda se tutto questo non configuri un conflitto di interessi ? Per la verità, già in consiglio comunale furono al riguardo espressi dubbi e perplessità dai consiglieri di opposizione, anche se poi non ci sono state conseguenze di rilievo. E all’epoca anche questo blog sollevò la questione. Tant’è che Oliva se ne risentì,ritenendo che fosse del tutto normale che quel settore lo regolamentasse quale consigliere comunale anche se operatore del ramo . Ma ora è proprio giunto il momento di sapere con immediatezza se Il sindaco Franco Mata-cene ha delegato ufficialmente o ufficiosamente Raffaele Oliva a questo settore. Perché se sì, allora è “complice”. Se no, allora qualcuno sta recitando una parte non assegnatagli. Anzi, considerato che è stato Oliva ad annunciare che l’assessore al ramo presenterà a breve questo regolamento, aspettiamo con ansia che Orlando De Cristofaro, prima di ufficializzarlo e di illustrarlo, dichiari pubblicamente e chiaramente di non avere alcun interesse in quel settore, diretto o indiretto, palese o sotto traccia, e dica anche se e quali interessenze abbia con il consigliere e compagno di lista ho Raffaele Oliva.
E’ difficile negare che questa richiesta non riguardi una questione di trasparenza, proprio quella che si invoca sempre, quando però fa comodo. E’ indispensabile capire se stiamo parlando di un regolamento “serio”o di un regolamento “su misura” . Del resto, parlare di “decoro” e “regole” quando si può essere immersi negli interessi privati, a parte conseguenze di ordine giuridico, non è un bell’esercizio di stile, ma forse solo di teatro degli equivoci .
Quindi, scongiuriamo il dubbio che proprio chi ha interessi nei locali possa dettare le regole per i locali.
Con questa amministrazione, ci manca solo che si debba accettare che i parcheggi li gestisca chi fa le multe per divieto di sosta .