La stampa e i social, tranne qualcuno che si sdilinquisce in toni agiografici, mettono quotidianamente in evidenza le gravi criticità e anomalie dell’amministrazione Matacena. Da ultimo ed emblematicamente, si apprende, grazie all’iniziativa dell’avv. Fabrizio Perla, noto amministrativista aversano, che si continuano a pagare debiti del Comune senza rispettare il sacrosanto e ineludibile principio cronologico. E quindi gli aversani si chiedono e vogliono sapere: ma ad opera di chi e a vantaggio di chi? Forse che tutto questo si sta verificando a seguito della famosa lettera inviata dall’assessore al contenzioso Alfonso Oliva ai suoi colleghi avvocati, con la quale li invitava a rivolgersi direttamente a lui per il pagamento dei loro crediti? La corte dei conti e la stessa procura della repubblica di Napoli Nord, proprio da Perla, sono state messe al corrente di questa inammissibile anomalia. Attendiamo per verificare cosa accadrà e intanto aspettiamo che, da parte sua, il sindaco muto ma sempre sorridente almeno questa volta chiarisca. Ma non è tutto. In questi giorni sono state recapitate le bollette dell’acqua sulla base di consumi teorici e con una tariffa pressoché raddoppiata, senza che Matacena, di fronte alle generali proteste, si sia ancora degnato di informarsi, di intervenire e di informare gli utenti. Stamani, poi, la ciliegina sulla torta. E’ stata pubblicata sulla stampa e anche sul sito “Aversa selvaggia” una foto di due “buontemponi”, un uomo e una donna, che hanno portato un grande materasso gonfiabile nel parco Pozzi, ridotto oramai a Jungla selvaggia, e lì, nella più ingenua delle ipotesi, sdraiati e festanti hanno schiacciato un bel pisolino all’ombra della folta e rigogliosa vegetazione. Ma vuoi vedere che fra poco tra gli alberi e le liane del parco Pozzi comparirà anche il mitico Tarzan con il suo scimpanzè Cita, e magari anche l’assessora al verde Olga Diana nelle vesti di Jane ?.
Che dire poi dell’affronto fatto alla segretaria comunale Emanuela De Chiara nell’ultimo consiglio comunale ? Matacena e i suoi, pur di non trattare alcuni punti all’ordine del giorno, per loro molto “imbarazzanti”, hanno disatteso il chiaro parere contrario della dr.ssa De Chiara e hanno invertito, stravolgendolo, l’ordine dei lavori. Eppure la dr.ssa De Chiara, oramai l’unica che dà garanzia di correttezza e legalità, è stata scelta proprio da Matacena. Il quale, però, quando non riceve pareri conformi alle sue convenienze, la ignora e, senza alcun imbarazzo, la mette da parte. Alla faccia della coerenza, del diritto e del rispetto per la carica !. In chiusura va segnalato che proprio l’altro ieri il sindaco, che dovrebbe rappresentare tutta la città, si è imbrancato nel gruppo degli amministratori chiamato a raccolta e ordinato in fila indiana dal consigliere regionale Zannini per recarsi a riverire e omaggiare il presidente della regione Vincenzo De Luca. Nella foto pubblicata per certificare l’esistenza in vita politica del clan Zannini, alla sinistra di De Luca, con il solito sconcertante sorriso, compare proprio il sindaco di Aversa. Alla destra del troneggiante De Luca, “padre” onnipotente e generoso e elargitore, per completare la triade, appare Zannini, anch’egli sorridente, per ora. Emblematica e significativa, in quella occasione, l’assenza di un altro zanniniano aversano. Forse sta cambiando qualcosa nella catena di comando mondragonese?
Questo è quanto, per ora. Assenza di politica e di pudore, inesistenza di capacità e competenza, imbarazzante vassallaggio di una città come Aversa, oramai ridotta a colonia.
Che delusione, che sconforto, che confusione di valori e di presenze! Aversa, purtroppo, per inadeguatezza dei responsabili della sua conduzione, per colpe inemendabili e per interessi indicibili, sta sprofondando giorno dopo giorno!