COMUNE DI AVERSA: QUANDO LA TRASPARENZA DIVENTA UN MIRAGGIO E LA GESTIONE AMMINISTRATIVA UN LABIRINTO OPACOCOMUNE DI AVERSA: QUANDO LA TRASPARENZA DIVENTA UN MIRAGGIO E LA GESTIONE AMMINISTRATIVA UN LABIRINTO OPACO

La legalità, la trasparenza, la conoscibilità dell’attività amministrativa rappresentano principi fondamentali per garantire la legittimità, l’efficacia e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche. La corretta applicazione di questi principi non costituisce solo un obbligo di legge, ma anche una condizione imprescindibile per assicurare un’amministrazione pubblica efficiente, imparziale, responsabile. La trasparenza amministrativa, in particolare, non è quindi un optional, ma un dovere imprescindibile per ogni Ente pubblico che voglia operare nel rispetto della legge e al servizio della comunità. Nel nostro Comune, tuttavia, le molte e gravi criticità emerse mettono in dubbio proprio questi principi fondamentali. Quello che da tempo si sta registrando è un cocktail esplosivo di inefficienza, conflitti d’interesse e organizzazione da manuale del disastro. Se ne elencano solo alcune.
In teoria, i ruoli istituzionali dovrebbero essere chiari, distinti e rispettati. In pratica, però, alcuni consiglieri comunali sembrano aver messo in scena una replica improvvisata del famoso “scambio di ruoli”, vestendo abiti da assessori e comportandosi come tali senza però mai aver ricevuto l’investitura ufficiale, ma solo qualche promessa sussurrata al loro orecchio nel chiuso di una stanza dal sindaco Franco Mata-cene . Un gioco delle parti che, se fosse teatro, farebbe ridere; se è amministrazione pubblica, fa invece preoccupare. Non è in alcun modo accettabile  che consiglieri comunali svolgano funzioni assessoriali, violando principi fondamentali di buona governance, alterando gli equilibri istituzionali, all’insaputa di tutti e senza  che ne sia data notizia sul sito comunale. A ciò si aggiunga che i finanziamenti, quelle risorse fondamentali per garantire servizi alla cittadinanza, o non vengono richiesti o vengono gestiti con la delicatezza di un elefante in una cristalleria. Risultato? Perdita di contributi essenziali, che si traduce in servizi sospesi, come, da ultimo,  la mensa scolastica, con bambini e famiglie costretti a farne le spese. Non va meglio con la gestione del personale. La segretaria comunale, autentica guardiana della legalità, si trova a dover affrontare una resistenza degna di un romanzo d’avventura, solo per aver fatto il suo dovere. Una situazione, dunque, che denuncia una cultura amministrativa poco incline al rispetto delle regole. E che dire poi della omessa o ritardata pubblicizzazione sul canale istituzionale delle dichiarazioni dei redditi di sindaco, consiglieri comunali e assessori? E cosa pensare anche della mancata pubblicizzazione delle spese elettorati, malgrado sia stata più volte sollecitata? Per non parlare, inoltre, del colpo di scena rappresentato dalla scadenza del contratto per l’igiene urbana, senza proroghe né l’avvio di procedure di gara. Pare quasi che qualcuno abbia pensato che la spazzatura si possa smaltire con la forza del pensiero positivo o con le solite e sorridenti promesse.
Il nostro comune si trova oggi al centro di una vera e propria crisi (anche) amministrativa che mette in discussione non solo la capacità gestionale dei suoi amministratori, ma soprattutto il rapporto di fiducia con la comunità che dovrebbe servire.
Dietro tutte queste situazioni portate ad esempio, c’è comunque un quadro complessivo di grave disamministrazione che non può essere ignorato. Serve quindi una commissione di accesso per un intervento deciso e trasparente, che, al fine di verificare lo stato di attuazione dell’ineludibile principio di trasparenza e del rispetto delle norme sull’organizzazione e gestione amministrativa, riporti ordine e legalità, ristabilisca la normalità e tuteli gli interessi dei cittadini.
La richiesta di una commissione di accesso rappresenta non solo un atto di controllo, ma anche un’opportunità di rilancio per un Comune che deve tornare a essere punto di riferimento e garanzia per i cittadini. Il buon governo non è solo un obiettivo politico, ma un diritto di tutti i cittadini, che devono poter contare su amministrazioni serie, efficienti, trasparenti e responsabili.

Alla luce di tutte queste gravi criticità, è quindi non solo auspicabile, ma indispensabile per fare chiarezza e correggere una rotta che rischia di azzerare la fiducia pubblica chiedere interventi a chi ne ha l’autorità per sollecitarne l’intervento per adottore le misure che riterrà necessarie e opportune.Perché, alla fine, un’amministrazione comunale non è un palcoscenico dove recitare a soggetto, ma un servizio pubblico che deve funzionare con trasparenza, responsabilità e rispetto per la comunità.