In occasione della Santa Pasqua, auguri sinceri di Pace, di Salute e di Prosperità a quanti ci seguono, agli Aversani tutti e alla nostra amatissima Città.
Il blog, però, non può esimersi dal rivolgere fervidi, particolari auguri di buona Pasqua agli amministratori della città : opposizione e maggioranza, naturalmente.
Anzi, a quest’ultima e alla giunta che ha dovuto esprimere, questo blog ha riservato anche un grande uovo di Pasqua con sorpresa, edizione speciale, battezzato “Rinascita normanna”, contenente: dignità in dosi massicce, per compensarne l’assenza, con l’avvertenza che produce reazioni di sana allergia: un forte senso di vergogna quando ci si guarda allo specchio; competenza, da fare sedimentare e maturare solo dopo averla acquisita e bene digerita; responsabilità, per ricordarsi che governare significa servire e non servirsene per sé e per i suoi; un’asticella di zucchero, quella che tanto piace ai consiglieri saltafossi, augurando loro di non restarne intrappolati; concentrato di umiltà, per incapaci e campioni olimpici del “non so, non capisco ma mi esprimo lo stesso”; coraggio, come ricostituente di eventuali piccoli residui di amor proprio e decenza.
Spero che quest’uovo induca a riflettere, perché, seppure con una spolverata di ironia su una buona dose di amarezza, contiene una triste e deprimente verità. Se ne raccomanda la masticazione, il consumo e l’auspicabile digestione, sperando che gli ingredienti provochino crisi e ripensamenti in coloro che, si spera, ancora conservano residui di dignità e di amor proprio. Auguri.
Abbiamo provato a confezionare un uovo pasquale anche per il sindaco Franco Mata-cene, ma, per quanto grande lo abbiamo immaginato, si è rivelato sempre troppo piccolo per contenere gli ingredienti usati per quello dei suoi sodali e tutti quelli necessari per un suo personale “recupero” : per la salvazione dell’uomo che si sconfessa da solo, che promette tutto ma smentisce meglio, per la creatura evanescente che prende la forma dell’interlocutore più vicino, riuscendo a negare anche quello che non ha ancora detto. Insomma, per il politico (!) o cartomante che dice di leggere il futuro ma che cambia mazzo ogni momento. Perciò, per lui non può esserci né l’uovo e né la sorpresa. Però, va detto che oramai é proprio lui, al lordo e al netto, tutto una “sorpresa”. Ma drammaticamente negativa e solo per chi non lo conosceva. E allora va aggiunto che la sorpresa nell’uovo politico degli aversani può essere solo quella di trovare un intervento pubblico di Mata-cene senza una giravolta logica, senza una negazione di quello che non ha ancora detto, senza una promessa che ha già dimenticato.