La mensa scolastica non parte, UGL Scuola attacca Aversa. Ecco cosa sta accadendo

Gennaro Lampitiello, Segretario Provinciale e Dirigente Nazionale di UGL Scuola Caserta, attacca l’Amministrazione Matacena per il mancato avvio del servizio di refezione scolastica con l’inizio del nuovo anno scolastico: “La mensa scolastica è un servizio pubblico essenziale e non un optional. Senza questo servizio viene compromesso il funzionamento del tempo pieno, con pesanti conseguenze sugli alunni, sui genitori e sul personale scolastico. E’ inammissibile che a scuole già avviate non sia stata garantita la refezione”. “Chiediamo chiarimenti immediati – continua Lampitiello – sulle cause del ritardo e l’indicazione di una data certa e inderogabile per l’attivazione del servizio. Inoltre, riteniamo urgente la convocazione di un tavolo di confronto con l’Amministrazione comunale, le scuole e le famiglie, affinché si trovino soluzioni rapide e condivise”.

Nuova tegola per il primo cittadino e l’Amministrazione comunale normanna che non riescono a vivere una settimana in tranquillità. Tra qualche giorno inizierà il tempo pieno per molte sezioni delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie e la mancanza del servizio di refezione scolastica è un problema veramente grosso. Premesso che il contratto con la ditta che assicura la refezione scolastica è scaduto il 31 dicembre del 2024 e che il Comune sta ancora lavorando (sic!) alla nuova gara, c’è il rischio reale che ad Aversa un piatto caldo i bambini lo vedano tra uno o due mesi. Sulla questione naturalmente c’è fibrillazione in Comune. Ma cosa sta accadendo nelle segrete stanze del municipio normanno? Sembra che negli ultimi giorni si sia consumato un vero e proprio scontro a distanza tra la Segretaria comunale ed il Dirigente del settore Pubblica Istruzione, De Chiara e Gangi sarebbero su due posizioni completamente diverse.
La posizione della Segretaria comunale, che le opposizioni (anche strumentalmente) dipingono come un vero baluardo di legalità, è questa: il contratto è scaduto il 31 dicembre del 2024 e non può essere prorogato perché il Comune ha avuto tutto il tempo per istruire ed assegnare la nuova gara. Come dargli torto? Gangi la pensa diversamente: è vero che il contratto è scaduto alla fine del 2024, ma è pure vero che nel primo anno di contratto (2022) la ditta ha iniziato a lavorare solo da ottobre, in concomitanza con l’avvio del servizio all’inizio del nuovo anno scolastico: dunque si può prorogare il servizio almeno fino ad ottobre del 2025 senza rischiare di non rispettare la legge.
La questione dovrebbe essere anche politica, nel senso che l’indirizzo dovrebbe darlo la politica. Ma anche qui siamo messi male. L’Assessore alla Pubblica Istruzione, Giovanni Tirozzi, è attivo da un paio di settimane. Attivo ma non operativo perché all’esponente di “Aversa Azzurra” non ancora è stata data una stanza, né un computer né attivata la mail istituzionale. Naturalmente il neo Assessore non ha la benché minima responsabilità sulla questione mensa scolastica. La stessa cosa non si può dire dell’Amministrazione comunale perché tutti sapevano che il problema sarebbe esploso all’inizio del nuovo anno scolastico. Noi confidiamo naturalmente nel senso di responsabilità dei nostri amministratori, perché le loro “distrazioni” non possono pesare come un macigno su centinaia di bambini e di famiglie. Ed allora ci si prodighi subito per la proroga del servizio mensa, che non è uno sfizio ma una necessità.
di Nicola De Chiara
Nella foto: Gennaro Lampitiello, Segretario provinciale Ugl Scuola Caserta