Due parchi, due pesi e due misure

COMUNICATO STAMPA
Due parchi, due pesi e due misure

Il Comune di Aversa ha annunciato due modelli opposti per gestire i parchi cittadini — ma solo uno dei due è stato davvero messo in pratica.

Ad aprile, per i parchi “Ninì Grassia” e “Valerio Taglione”, la Giunta aveva annunciato la gestione condivisa con le associazioni (Patti di Collaborazione): cura del verde, custodia, attività sociali — a costo zero per il Comune. Da allora, però, non è successo nulla: nessun avviso pubblico, nessun patto firmato. Tutto fermo.

Ad agosto, per i parchi “Pozzi” e “Balsamo”, la Giunta ha scelto invece la concessione a un privato, con diritto esclusivo di gestire anche il bar, per cinque anni rinnovabili — e questa volta, in piene ferie estive, è passata dalla delibera alla gara in un solo giorno.

Per Pozzi — grande e complesso — un modello diverso può avere senso anche se non è mai stata fatta una reale valutazione. Ma Balsamo è un parco di quartiere, simile a Grassia e Taglione. L’unica differenza è che si trova in una zona più densamente abitata: cioè un bacino di clienti più ampio per chi gestirà il bar. Se è questo il criterio che ha spinto il Comune a scegliere per Balsamo la concessione commerciale invece del modello partecipativo, vuol dire che a orientare la scelta è stata la convenienza per un futuro gestore privato, non l’interesse dei cittadini che vivono quel parco.
Il Comune non lo ha mai spiegato. E finché non lo fa, la domanda resta aperta — ed è legittima.

Un progetto gratuito, promesso e mai realizzato. Un altro, più redditizio per un privato, realizzato a tempo di record. Per questo serve chiarezza da parte del Comune.

Mauro Baldascino