soldi pubblici a rate

I SOLDI PUBBLICI SPESI… A RATE: L’ASFALTO A METÀ CHE FA DISCUTERE AVERSA
Cresce ancora l’amarezza nel cuore dei cittadini di Aversa per soldi pubblici spesi male… o forse semplicemente spesi “a metà”.
Questa volta sotto i riflettori finisce VIA DE NICOLA, dove – dopo numerose segnalazioni per buche e avvallamenti pericolosi – finalmente qualcosa sembrava muoversi. Nei giorni scorsi, infatti, sono arrivati gli operai per rifare il manto stradale. Una scena che ha sorpreso e quasi emozionato i residenti, tanto da far nascere, tra ironia e speranza, l’idea di “celebrare” l’evento con una statua di SAN FRANCESCO all’ingresso della strada.
UN ENTUSIASMO DURATO POCO.
Già, perché quella che doveva essere un’opera completa si è trasformata ben presto nell’ennesimo intervento a metà. L’asfalto nuovo, infatti, si interrompe bruscamente all’altezza dell’istituto scolastico, lasciando il resto della strada nelle stesse condizioni di prima: dissestata, insicura e dimenticata.
Una scelta che lascia perplessi. Perché quando si interviene su una strada, ci si aspetta un lavoro fatto per intero oppure il solito rappezzo. In questo caso, invece, l’“opera d’arte” è stata realizzata a metà strada: proprio il tratto migliore, mentre la restante parte continua a essere piena di buche e avvallamenti, che creano non poche difficoltà ai conducenti di auto e moto in transito e risultano pericolosi per l’incolumità dei cittadini.
Non un intervento risolutivo, dunque, ma l’ennesimo “RAPPEZZI TRAVESTITO DA OPERA PUBBLICA”, che lascia aperti gli stessi problemi di sempre.
La domanda, a questo punto, sorge spontanea: si è trattato di una dimenticanza o di una decisione precisa?
Perché, caro Assessore ai Lavori Pubblici FRANCESCO SAGLIOCCO, viene da chiedersi se quella seconda metà di VIA DE NICOLA sia stata esclusa per errore… oppure se si sia DECISO SIMBOLICAMENTE DI RIBATTEZZARLA “VIA DEI NON VEDENTI”, dove ciò che non si vede – o non si vuole vedere – semplicemente non esiste.
L’ironia, purtroppo, lascia spazio a una realtà ben più seria: i cittadini chiedono rispetto, trasparenza e soprattutto lavori fatti bene. Perché i soldi pubblici non possono essere spesi “a rate”, né tantomeno tradursi in interventi che risolvono solo metà del problema.
E Aversa, oggi più che mai, merita molto di più di un asfalto a metà.