Raccolta rifiuti a singhiozzo il servizio da Tekra a Risam
Nicola Rosselli
L’emergenza igiene urbana ad Aversa non accenna a rientrare. La città continua a fare i conti con cumuli di sacchetti lungo le strade, mentre sullo sfondo resta alta la tensione legata al cambio di gestione del servizio. Ieri, dopo un incontro in Prefettura, Tekra e Risam hanno sottoscritto il passaggio di cantiere alla presenza delle organizzazioni sindacali di categoria. Un atto di presa d’atto, spiegano i sindacati, che non scioglie però i nodi legati alle tu- tele occupazionali. Nonostante il provvedimento del Comune che non riconosceva formalmente il passaggio, dal 1° febbraio sarà dunque la Risam a svolgere il servizio di raccolta ri- fiuti. Una transizione che avviene in un clima di forte incertezza, soprattutto per i lavoratori Tekra, preoccupati per stipendi, contributi e futuro occupazionale. All’indomani del primo tavolo prefettizio, il sindaco Francesco Matacena ha voluto recarsi personalmente, alle 4.30 del mattino di ieri, nella sede operativa del servizio di igiene urbana. «Ho sentito la necessità di esprimere la mia vicinanza ai lavoratori e di comprendere meglio le condizioni in cui operano», ha spiegato il primo cittadino, ribadendo quanto già sostenuto in Prefettura: «I diritti dei lavoratori vanno tutelati. Non possono essere lasciati senza retribuzione e, allo stesso tempo, la città non può essere lasciata sporca». Un messaggio doppio, quello del sindaco, che richiama anche ai doveri: «Aversa non può resta- re in emergenza. Non sono tollerabili cumuli di rifiuti né situa- zioni che mettano a rischio il decoro urbano e la salute pubblica». L’amministrazione, ha assi- curato Matacena, «sta facendo la propria parte, senza sconti per nessuno», auspicando un’azione corale tra istituzioni, azienda, la- voratori e cittadini. Parole che non convincono l’opposizione. Il consigliere Mario De Michele parla di «colpi a effetto buoni per i social», accusando l’amministrazione di mancanza di programmazione. «La visita del sindaco non ha prodotto effetti concreti – attacca – anche stamattina (ieri, ndr) il servizio è stato svolto a singhiozzo. Serve bandi- re subito la nuova gara. Questa amministrazione è responsabile dei ritardi e della proroga concessa a Tekra senza conoscerne la reale situazione societaria». Ancora più duro il consigliere Mauro Baldascino, che parla di «processo vitale lasciato degenerare. L’appalto è scaduto a novembre, siamo in proroga e della nuova gara non si sa nulla. Gli assessori competenti sono stati assenti. Questa incuria pesa oggi sulle famiglie dei lavoratori, preoccupate non solo per lo stipendio ma anche per il Tfr». Critiche arrivano anche dal Comitato Aversa vivibile. Il portavo- ce Nando Pirro chiede «la stessa solidarietà mostrata verso i lavoratori anche per i cittadini che vivono nel degrado» e sollecita «un impegno immediato per la riqualificazione di un servizio inefficiente da anni». Pirro stigmatizza anche il cambio di ben tre assessori al ramo in poco meno di un anno e mezzo. Da qui la richiesta di un incontro pubblico per un nuovo patto di corresponsabilità. «Senza decoro urbano – conclude – non può esserci alcun rilancio culturale della città».