FINALMENTE!

Finalmente il sindaco si è accorto che Aversa è assediata dall’immondizia.
Giornali e mezzi di comunicazione hanno pubblicizzato la nota indirizzata dal sindaco Franco Mara-cene al Comandante della Polizia municipale e ai dirigenti comunali per sollecitarli ad intervenire con urgenza sull’emergenza rifiuti che la città da tempo sta soffrendo . “Soluzione non più prorogabile”, dice il sindaco. Peccato che questa “soluzione” abbia avuto il suo primo avviso di scadenza molto più di un anno fa, ma è solo adesso che questa amministrazione si accorge del disastro. L’emergenza rifiuti è diventata improvvisamente un problema urgente, ma non un’urgenza qualsiasi: un’emergenza più grande delle isole interrate! L’inciviltà e l’abbandono dei rifiuti non sono più concentrati in quei punti-raccolta sciaguratamente sotterranei , ma si sono ormai estesi in maniera virale, colpendo ogni angolo di Aversa, anche le zone più centrali. Parliamo di sacchetti abbandonati per giorni, di odori che potrebbero stordire un’intera comunità e, ovviamente, di una condizione igienico-sanitaria che ha tutto il sapore di una guerra biologica in corso. Ma non c’è da temere, il sindaco Matacena ha finalmente risollevato la questione: “Adesso è tempo di agire”, ha proclamato. Alla buon’ora! Ma qui è indispensabile chiedersi: cosa ha fatto finora? Non si era reso conto che la città stava soffocando sotto il peso dei rifiuti, che l’immagine di Aversa stava letteralmente scivolando via come una montagna di plastica dispersa al vento? No, evidentemente il problema è diventato serio solo quando le montagne di spazzatura hanno cominciato a compromettere non solo la salute dei cittadini, ma anche a finire di distruggere l’immagine già deteriorata di chi ci amministra.
Le soluzioni proposte dal Mata-cene sono da “manuale”: telecamere-trappola per i furbetti del sacchetto fuori posto, campagne di sensibilizzazione per educare i cittadini e, naturalmente, “l’innovativa” proposta di vietare il conferimento di rifiuti umidi e indifferenziati nelle isole interrate. Un’idea “brillante” che ci fa sentire come se finalmente, dopo anni, sia arrivato “l’illuminato”che cambiera’ la faccia della città con un semplice “porta a porta” per una parte dei rifiuti. Semplice, no?
Le dichiarazioni del sindaco sembrano un film già visto: “La città soffre, il problema si aggrava”. Beh, caro sindaco, se la città soffre, è anche perché hai aspettato tanto ad accorgertene e solo ora a tentare di affrontare un problema che gridava vendetta già da tempo. E ora, che cosa accade? Nel frattempo, la città sta vivendo un incubo che non si limita a sacchetti di plastica fuori posto. Le zone centrali e i quartieri ormai sommersi da montagne di immondizia sono solo un esempio della gestione strampalata di una crisi che ha tutte le caratteristiche della trascuratezza.
C’è un’altra perla nelle dichiarazioni del sindaco, quella che riguarda i “cronoprogrammi per ogni assessore”. Sembra che, solo ora, si renda conto che le cose devono essere fatte, e deve essere ora, con delle verifiche trimestrali sui risultati. C’è da chiedersi cosa abbia fatto sinora :impegnato a gestire le liti dei galletti dei suoi assessori, si limitava a monitorare la situazione dal suo ufficio sperando che l’emergenza potesse risolversi da sola?
Dunque, mentre la città si trasforma in una discarica, il sindaco finalmente si accorge che è tempo di agire :buona fortuna, Aversa. Speriamo che le “soluzioni” annunziate con circa due anni di ritardo possano finalmente risolvere una situazione che, senza alcuna giustificazione , è stata sottovalutata fino ad oggi.