Aversa, il regista cinematografico Alberto Palmiero, aversano doc, premiato a Roma con “Tienimi presente”.

Mentre la politica locale affonda tra crisi e inefficienza, la città ritrova nel cinema di Palmiero un motivo d’orgoglio. Aversa, nonostante tutto, resta terra di talenti, cultura e creatività.

In un momento in cui la città vive una profonda crisi politica e amministrativa, con la parola cultura praticamente cancellata dai programmi cittadini, arriva da Roma un segnale di speranza e di riscatto. Il giovane regista Alberto Palmiero, aversano doc, ha trionfato alla “Festa del Cinema” di Roma con la sua opera prima “Tienimi presente”, premiata nella sezione dedicata ai nuovi autori. Un successo che riaccende l’orgoglio cittadino e dimostra che, nonostante l’inerzia delle istituzioni comunali, Aversa continua a generare talento, passione e intelligenza creativa e a essere sempre presente nel panorama nazionale.  Il film di Palmiero, giudicato intenso e raffinato, esplora il tema della memoria e dei legami familiari con uno sguardo poetico e maturo. Un’opera che parla di sentimenti, radici e appartenenza, proprio le  parole che oggi mancano al dibattito pubblico locale. “Dedico questo premio ad Aversa – ha dichiarato Palmiero – perché è la mia città, anche quando non crede più in sé stessa. L’arte resta un modo per ricordarle chi è davvero: un luogo di storia, talento e umanità.” Belle parole e gratificante dedica! Il riconoscimento ottenuto a Roma è stato accolto con entusiasmo in città, dove molti hanno letto il successo del giovane regista aversano come una lezione di orgoglio civile. Mentre la politica si arena tra divisioni   e inefficienza, è la cultura – ancora una volta – a ricordare che Aversa ha un’anima viva, capace di esprimersi e di farsi ascoltare anche lontano da casa.                                                                                               Con “Tienimi presente”, Alberto Palmiero porta in alto il nome di Aversa e riafferma una verità semplice ma carica di forza. La cultura non muore mai, nemmeno quando la politica la ignora, la dimentica o addirittura la sfratta. Mentre Aversa attraversa la stagione politica più difficile della sua storia recente, il successo di Palmiero dimostra che la città non ha smarrito la sua identità culturale. Nelle pieghe del persistente degrado amministrativo, continua a vivere un’energia silenziosa fatta di giovani talenti, creatività e passione. Ed è da qui che può e deve ripartire la vera rinascita della città.