Tekra, la protesta dei lavoratori e l’isola ecologica trasformata in un canile

Sono scesi in piazza i lavoratori della Tekra, la ditta che gestisce il servizio di igiene urbana ad Aversa. Un sit-in in piazza Municipio per chiedere semplicemente i loro diritti, di lavorare in un ambiente sicuro e igienicamente accettabile. A rappresentare le loro rivendicazioni c’era il Segretario provinciale dell’USB Caserta, Fulvio Beato. “Sono due anni che siamo in vertenza qui ad Aversa per rivendicare quelli che dovrebbero essere dei servizi di pubblica utilità. Com’era stato pattuito con il Sindaco della città di Aversa – ha dichiarato il Sindacalista – il primo settembre dovevano iniziare i lavori per il ripristino, ristrutturazione e messa in sicurezza delle isole ecologiche a Cappuccini ed in via Perugia. Stiamo parlando di igiene ambientale, dunque di un servizio sensibilissimo per la collettività, ma importantissimo anche per i lavoratori che lì sono impegnati ogni giorno nell’ottica della sicurezza sul lavoro. Sono due anni che rivendichiamo l’allocazione sul territorio cittadino dell’unità produttiva, mentre oggi devono recarsi in una zona abbastanza accidentata che si trova nel Comune di Casaluce. Siamo qui oggi anche per sottolineare la moltiplicazione del carico di servizio individuale perché gli operatori incominciano ad essere pochi, a fronte di ben 22 lavoratori a tempo determinato che potrebbero ottenere la stabilizzazione”.
 
Tradotto è una situazione difficilissima per gli operatori della Tekra di Aversa. I lavori di messa in sicurezza delle isole ecologiche non sono iniziati come promesso; sono già passati 33 giorni e la soluzione è ancora lontana. I lavoratori stanno lavorando a Cappuccini, per le operazioni di trasbordo dei rifiuti, in condizioni disumane da un mese e mezzo circa: non c’è corrente, non ci sono i bagni, non c’è l’acqua potabile, senza alcuna norma di sicurezza si va avanti. La sede operativa da cui partono è a Casaluce e non ad Aversa. I lavoratori del cantiere di Aversa dai 104 iniziali sono arrivati a 90 per pensionamenti e decessi, il carico di lavoro individuale è insostenibile ed i 22 lavoratori stagionali non vengono assunti. La chicca ci è stata data da uno stagionale della Tekra: “Andate a vedere cosa sta accadendo in via Perugia. L’isola ecologica è stata trasformata in un canile, sul lato che guarda le palazzine ci sono i box con i cani dentro”.
di Nicola De Chiara