È curioso, e insieme desolante, vedere come certi amministratori abbiano un bisogno spasmodico di titoloni e dichiarazioni altisonanti per giustificare la loro presenza sulla scena politica. Ne è un esempio proprio l’assessore Alfonso Oliva, che, con stupefacente leggerezza e ingiustificata autoesaltazione, su un giornale locale ha definito “epocale” una semplice delibera riguardante il cosiddetto progetto ACER, già avviato dalla precedente amministrazione.
Per essere chiari: il Consiglio comunale di ieri ha approvato una dichiarazione di “prevalente interesse pubblico” di quel progetto di edilizia residenziale sociale. Tutto qui. Sostanzialmente un atto dovuto, necessario per procedere su un percorso già tracciato da chi governava prima. Un progetto peraltro, del quale, forse , Matacena & company, se ne saranno capaci, riusciranno a gestire solo alcuni momenti. Nella più rosea delle previsioni, bisognerà attendere qualche decennio (e un’amministrazione più fattiva) per vedere qualcosa di concreto e visibile. Basti solo pensare che il progetto, (molto discutibile anche da punto di vista urbanistico: prevede l’abbattimento di due immobili e la realizzazione al loro posto di due edifici-mostri, ciascuno di 7 piani e di 24 metri di altezza! Per il nostro attuale strumento urbanistico, non si possono superare i cinque piani pe un massimo di 15 metri di altezza) prevede la complessa e difficoltosa modifica del P.R.G. vigente da parte del consiglio comunale. Nulla, quindi al momento, che possa in alcun modo giustificare toni da rivoluzione copernicana. Ma forse l’assessore non ha ben compreso la vicenda o, peggio ancora, ha scelto scientemente di travisarla per arrogarsi dei meriti di cui al momento è a digiuno. In entrambi i casi, la cosa è grave. Se è la prima ipotesi, ci troviamo davanti a una preoccupante impreparazione. Se è la seconda, siamo nel campo della propaganda spicciola, quella che confonde l’amministrazione della cosa pubblica con una perenne e noiosa campagna elettorale.
“Epocale”? No, ridicolo. Non è corretto tentare di riscrivere la realtà per prendersi meriti che non ci sono. Definire “epocale” una semplice e quasi banale delibera tecnica, che si limita a certificare il “prevalente interesse pubblico” di un progetto costruito e avviato dalla precedente amministrazione, rasenta addirittura il grottesco.
L’assessore Oliva, noto per i vari e disastrosi fallimenti gestionali di cui si è reso protagonista (a lui va in sostanza addebitata anche la sospensione della mensa scolastica), è, chiaramente, a corto di risultati propri da esibire e ha quindi pensato bene di travestire l’ordinaria amministrazione da svolta storica da magnificare con aggettivi roboanti e articoli elogiativi. Se questo è il massimo della progettualità che sa offrire, allora sì, siamo davvero davanti a qualcosa di epocale: l’epocale pochezza di una classe dirigente che confonde la scena con la sostanza
Un consiglio non richiesto: assessore Oliva, prescinda per un momento da quello che le è stato forse consigliato o suggerito (dall’Acer Campania?) e si accerti se (come sostiene un valente avvocato amministrativista della città), al posto del “prevalente interesse pubblico” sia piuttosto necessaria – anche al fine di accelerare i tempi – una “dichiarazione di pubblica utilità ”. Verifichi, rifletta, eventualmente studi o si consulti. E, semmai, ci faccia sapere.