Le strane combinazione davanti alle quali ci pone la Vita!

Quando si dice : “Ah, i casi della vita”! Nella rassegna stampa del 30 settembre scorso sono stato attirato da un articolo pubblicato sull’inserto economico del “Corriere della sera”, a firma di Valentina Iorio. Un passaggio mi ha incuriosito e mi ha anche fatto sorridere. Vuoi vedere, ho pensato, che anche il “Corriere della sera” è venuto a conoscenza del fatto che il sindaco di Aversa Franco Matta-cene, per il 2023, ha dichiarato la stratosferica somma di 7.400 (settemilaquattrocento) euro di reddito? Quel quotidiano, infatti, ha riportato, il resoconto della dodicesima edizione   dell’”Osservatorio sulle entrate fiscali”, a cura del prestigioso  “Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali”. Ebbene in quell’articolo, guarda un po’ i casi della vita, viene evidenziata una realtà nella quale “naviga” anche il sindaco Mata-cene. In quel passo è scritto letteralmente: “Chi versa poco o nulla. Nel dettaglio, chi ha un reddito tra 0 e 7.500 euro lordi, vale a dire 7,2 milioni di italiani, pari al 12% della popolazione, paga in media 26 euro di Irpef l’anno ed è pertanto a carico dell’intera collettività”. Di conseguenza, si chiede giustamente Alberto Brambilla, Presidente del di quel Centro Studi «E’ davvero credibile che quasi la metà degli italiani viva con quella somma?”.

La domanda, per forza di cose, non possiamo che rivolgerla direttamente anche a Mattacene, dal quale, peraltro, aspettiamo anche che risponda, come si ricava dalla sua dichiarazione dei redditi, a quella che gli è stata fatta circa il mancato versamento dei dovuti contributi alla categoria di cui è presidente per il circondario di Napoli Nord. Forse ci sarà una ragione giustificatrice, ma è innegabile che sarebbe interessante e utile conoscerla, anche per tranquillizzare tutti i colleghi.

Forza, caro sindaco e commercialista Mata-cene, prendi il coraggio a due mani e accontenta la città  con una tua soddisfacente risposta