MENSA SCOLASTICA KO. L’INCAPACITÀ DELL’AMMINISTRAZIONE PENALIZZA ANCORA UNA VOLTA FAMIGLIE E STUDENTI

Ci risiamo. Ancora una volta – ma ormai è una costante –  la città assiste quasi incredula e sgomenta ad una prova dell’incapacità e dell’inefficienza di questa amministrazione Mata-cene. Doveva essere un servizio garantito e puntuale, invece si è trasformato in una vergognosa dimostrazione di inefficienza amministrativa. La mensa scolastica salta a causa dell’incapacità dell’amministrazione comunale e, in particolare, dell’assessore Alfonso Oliva.  Dopo mesi di silenzio e ritardi, ci troviamo oggi con un bando da rifare e con la speranza (perché ormai di questo si tratta) di riuscire ad attivare il servizio mensa (forse) solo fra alcuni mesi. Un ritardo inaccettabile, che lascia centinaia di famiglie in difficoltà, costrette a improvvisare soluzioni in un momento dell’anno in cui tutto doveva essere già pronto. Ma ora la responsabilità non può essere scaricata: chi ha gestito (malissimo) l’intera vicenda deve assumersi le proprie colpe.  Ci riferiamo ad Alfonso Oliva, assessore alla istruzione fino a pochi giorni fa, quando, al suo posto, è stato insediato Giovanni Tirozzi. Ormai, per la sua verificata incapacità, non basta più apostrofare Oliva ricorrendo proprio al suo slogan preferito: “dilettante allo sbaraglio”. Bisogna riconoscerlo come colui che dove ovunque ha messo mano e mette mano continua a produrre insuccessi e disastri, lasciando alle sue spalle solo rovine fumanti. E qui è inutile ricordare tutti gli insuccessi di cui si è reso responsabile. Ma con quale coraggio e improntitudine viene ancora lasciato o tollerato nella carica di vicesindaco, da lui pretesa e vergognosamente riconosciutagli da Mata-cene in cambio dell’appoggio alle elezioni? Una contrattazione e uno scambio quasi “mercantile”, certamente poco onorevole spacciato all’insegna (umoristica e risibile) di una macerata e tormentata riflessione in virtù della quale Oliva, “per ragioni politiche”(!!?) abbandonò il partito, “Fratelli d’Italia”,  di cui addirittura era commissario e passò al servizio di Mata- cene, arruolandosi nella comitiva brancaleonesca messa su da questi,  postosi a sua volta all’obbediente servizio del consigliere regionale Giovanni Zannini.

Ora ci dicano, sindaco e assessore in particolare, come si provvederà a questo rilevante disagio che ancora una volta cade sulle spalle di bambini e genitori, i quali hanno già annunciato una arrabbiata e “rumorosa” protesta.  Chi li acquieterà? Il perenne sorriso lacrimevole di Mata-cene o il menefreghismo e l’improntitudine di Oliva?

Il fatto è, però, che c’è ora  la necessità di  spiegazioni ufficiali nel rispetto della massima trasparenza e soprattutto di un’assunzione di responsabilità vera con le dovute conseguenze, perché la città non è più disposta a  tollerare ancora volta questa perenne inefficienza amministrativa, che verosimilmente anche in questo frangente  si tenterà di  mascherare da emergenza.