E’ ARRIVATO IL TURNO DI FEDERICA TURCO PREZZEMOLINA?

Corrono voci molto insistenti che danno per imminente la nomina ad assessore della consigliera Federica Turco.

La nomina di “Prezzemolina” (cosi soprannominata e conosciuta da tutti per la sua vivacità a saltellare politicamente di qua e di là per essere sempre presente dove si arrocca “il potere” e la relativa gestione) servirebbe a riparare la palese violazione della legge per il rispetto della parità di genere, consumata dal sindaco Franco Matacene con la recente nomina di un assessore uomo in sostituzione della dimissionaria Gaetana Barella.

Attualmente, gli assessorati “liberi” e autoassegnatisi da Matacene, dopo le dimissioni di Mariano D’amore e dopo la sfiducia del Consiglio comunale a Olga Diana, sono quelli al Bilancio e all’ambiente.

Se le voci diventassero realtà e Turco fosse destinata al Bilancio, sarebbe molto difficile non esprimere forti riserve e perplessità. Per quel che ci risulta, Turco Prezzemolina non possiede un curriculum particolarmente affine alla contabilità pubblica, né tanto meno risulta che si sia mai misurata e distinta in questo particolare e non facile campo. Certo, sicuramente può contare su doti di ben altro genere: la fiducia piena e, per quello che si dice, dell’affettuosa stima del primo cittadino. Però, in tempi complessi, nei quali la gestione del bilancio comunale (specie quello di Aversa, data la nota situazione di pericolo di dissesto)  richiede competenze tecniche solide, visione strategica e una profonda conoscenza della macchina amministrativa, non potremmo che accogliere questa eventuale scelta con sofferta curiosità, ma soprattutto con un preoccupato e giustificato stupore. D’altronde, sappiamo però bene che non è raro che la politica spesso ci sorprende, preferendo il cuore al merito e le relazioni personali all’esperienza professionale. Ma la nuova possibile titolare delle finanze cittadine, come è opportuno ripetere, non porta con sé un curriculum particolarmente affollato di esperienze in materia economico-finanziaria. Evidentemente, in questa amministrazione la conoscenza della contabilità pubblica è un dettaglio secondario rispetto al grado di prossimità personale al primo cittadino, che, anche per influenze mondragonesi, ha aperto  una nuova stagione in cui l’esperienza è facoltativa, purché si goda dell’amicizia giusta.

Se Prezzemolina sarà accontentata, non potremo, però, che augurarle un rapido apprendistato in materia di finanza pubblica, nella certezza che saprà compensare le iniziali, sicure e consistenti incertezze con la stessa determinazione con cui ha saputo guadagnarsi la fiducia di chi oggi la potrebbe investire di un ruolo tanto delicato. Per quanto ci riguarda, come sempre, resteremo attenti osservatori e disponibili a contribuire – qualora richiesti – con suggerimenti, spunti e un po’ di quella competenza tecnica che, in fondo, potrebbe tornarle utile.

Se, però, la eventualità di una sua nomina al Bilancio rimarrà confinata nel campo delle indiscrezioni e delle mere ipotesi, resta l’assessorato all’ambiente. Un settore in cui si è già cimentata Olga Diana con risultati disastrosi e in cui si sta da mesi esercitando lo stesso Matacene con risultati peggiori, malgrado sia coadiuvato dal consigliere Raffaele De Gaetano (anche se non si sa se per tale delega vi sia un provvedimento formale ovvero si tratti di un incarico concesso “aumma- aumma”) e ad onta dei numerosi video teatrali che mostrano sparute e occasionali operazioni di pulizia e diserbo. Del resto, è’ sufficiente fare un veloce giro per la città per rendersi immediatamente conto che vi regna l’abbandono più assoluto, e proprio nei posti che dovrebbero più degli altri segnarne l’immagine e la identità. Come, ad esempio, la villa comunale, il parco Pozzi, gli altri cosiddetti parchi, piazza Marconi, Piazza Vittorio Emanuele, il Parco Coppola e addirittura, la stessa ampia area di piazza don Diana, che fa da squallida, vergognosa cornice proprio all’edificio del Municipio.  Avvilente, poi, lo stato dell’igiene urbana in una comunità, come la nostra, che vive e soffre la quotidiana vergogna dell’assedio di rifiuti di ogni genere.

Speriamo, se – ipotesi più verosimile – Turco venisse destinata all’ambiente, che le sue riconosciute doti come Prezzemolina possano contribuire a mitigare o, addirittura, cosa veramente ardua, a cancellare le disastrose esperienze del settore di cui prima è stata responsabile Olga Diana e ora il sindaco Matacene.