Nota al Sindaco Matacena

NOTA AL SINDACO MATACENA
Caro Primo Cittadino, non me ne voglia ma certe cose vanno dette.
solo pochi giorni fa, con grande enfasi e bei discorsi ad effetto, indirizzati a docenti, insegnanti, genitori, studenti e dipendenti comunali, ci ricordava che “la scuola resta il cuore pulsante della nostra comunità”. Parole importanti, condivisibili, che tutti vorremmo ascoltare e soprattutto vedere tradotte in fatti concreti.
Poi, però, la realtà ci ha riportato con i piedi per terra: all’Istituto Giovanni Pascoli, da poco sottoposto – secondo le tue dichiarazioni – a interventi di manutenzione, è crollato il soffitto di un’aula. Per fortuna, le lezioni non erano ancora iniziate e si è evitata la tragedia. Ma il punto resta: questa sarebbe la “manutenzione” di cui tanto si vantava?
Caro Sindaco, ci permetta di darle un consiglio: la prossima volta, invece di affidarsi a ditte che sembrano più esperte di fumo negli occhi che di lavori seri, scelga professionisti qualificati e realmente accreditati. Perché con la vita degli studenti e del personale scolastico non si scherza.
ci chiediamo: se fossero rimasti feriti dei bambini o dei docenti, cosa avrebbe detto alle famiglie? Avrebbe ancora parlato del “cuore pulsante della comunità” o si sarebbe rifugiato nel solito scaricabarile?
Ci auguriamo, inoltre, che nelle altre scuole – dove i suoi assessori hanno pensato bene di fare passerelle e selfie dopo i lavori – non si ripetano episodi simili. Perché la scuola non è un set fotografico, ma un luogo che deve essere sicuro e degno di ospitare i nostri figli.
Caro Primo Cittadino, le parole sono belle, ma i fatti pesano di più. E a volte, purtroppo, cadono giù… proprio come i soffitti.
Buona giornata a lei e a tutto il gruppo consiliare.
Vincenzo Citarella