A proposito del parcheggio da destinare provvisoriamente al Tribunale, la sapete l’ultima?
Nel regno surreale della politica locale, dove la logica va in ferie, la competenza latita, il buonsenso si rende clandestino e la dignità non attecchisce, il sindaco Mata-cene ha superato sé stesso, come quando si esibisce con i suoi gorgheggi.
Dopo la sfiducia totale espressa dal recente consiglio comunale all’assessore Olga Diana; dopo che è stato fatto trapelare, per giustificare il suo scrotale attendismo, che avrebbe “licenziata” l’assessore; dopo avere promesso, in un incontro presso il tribunale, che avrebbe destinato a parcheggio degli uffici giudiziari il mercato ortofrutticolo; dopo essere stato clamorosamente smentito e mandato a quel paese addirittura da un “dilettante allo sbaraglio” “beneficiario di una rendita politica, a sua insaputa”come Alfonso Oliva; ebbene, dopo tutto questo, il sindaco Mata-cene, da ultimo, ha affidato la missione di trovare un parcheggio per il tribunale alla supersfiduciata Olga Diana.
Ma non un parcheggio qualunque, no. Ma un parcheggio proprio sull’ex isola ecologica di via Perugia, quel luogo mitologico dove i rifiuti andavano a morire… come ora la credibilità politica di una amministrazione che ha già da tempo riciclato di tutto, anche la logica, la dignità e i residui di credibilità.
L’assessore (?) Diana, ormai ridotta a figura simbolica a metà tra fantasma istituzionale e zombie funzionale, ha naturalmente accettato e si è recata per un sopraluogo “tecnico” (ma si può inviare una presunta tecnica che proprio in quel settore è stata unanimemente ritenuta inadeguata e sfiduciata?) , confidando che l’incarico ricevuto da Mata-cene rappresenti una sorta di revoca del più volte annunziato suo licenziamento, a dispetto delle notizie giornalistiche che quotidianamente la danno come politicamente defunta.
Che dire? Sembra proprio una vicenda degna di “Paperissima” o di “Striscia la notizia”. C’è da scommettere che quanto prima Mata-cene riceverà un bel “Tapiro”.
Il parcheggio ci sarà davvero, o è solo un’altra discarica di promesse e di smentite, nelle quali eccelle il sindaco canterino?
Intanto, con il sopraluogo della supersfiduciata Diana sull’ex isola ecologica – dove una volta si buttavano i rifiuti – ora si sono buttate le deleghe politiche, le responsabilità e ogni parvenza di coerenza. La vicenda brucia l’ultima briciola di credibilità istituzionale e, se il parcheggio nascerà davvero, lo propongano come monumento all’assurdo: un luogo dove l’istituzione parcheggia non solo le auto e i motocicli, ma pure la dignità.
Nel frattempo, i cittadini osservano attoniti, i magistrati ridono amaro e i gabbiani dell’ex isola ecologica si domandano se anche loro dovranno pagare il ticket.