posso dire la mia su tutte le problematiche che meritoriamente stai portando all’attenzione degli aversani di Aversa?
Ho una certa età, sono non lontano dalla pensione e giuro, senza il timore di essere smentito o accusato di spergiuro, che sinora mai e poi mai Aversa era scivolata in uno stato di abbandono così umiliante. Mai e poi mai la nostra città aveva conosciuto un livello tanto basso di governo, tanto sordo alle esigenze dei cittadini e tanto ossessionato dalla gestione delle poltrone.
Mai e poi mai Aversa aveva avuto un sindaco così inadeguato, così disinteressato a tutto ciò che non sia la sua permanenza in carica. Mai e poi mai un primo cittadino aveva fatto così poco, quasi nulla, impegnato, com’è quello attuale, il commercialista Francesco Matacena, a fare solo l’equilibrista, appeso al filo dei numeri della sua informe maggioranza e schiavo di logiche di uomini e politici che non c’entrano niente, ma proprio niente con Aversa e con gli aversani.
La sua maggioranza, come è ormai chiaro a tutti, è costruita solo sul mercato della fedeltà personale e, aspetto grave e dequalificante, condizionata dalla dipendenza di esponenti politici del tutto estranei ad Aversa e alla Aversanità. Ma possibile che, di fatto, dobbiamo essere governati da politici esterni alla nostra cinta muraria, che non conoscono nulla, ma proprio nulla del nostro territorio e sono del tutto indifferenti ai nostri bisogni, alle nostre esigenze e alle nostre aspirazioni ? E’ tollerabile che i nostri concittadini amministratori si siano inginocchiati e umiliati ai loro piedi, messi al loro servizio e, obbedienti, ne eseguano i loro comandi?
E’ molto triste, ma questa nostra Aversa sta perciò affondando tra l’inadeguatezza del sindaco, il cinismo di chi pensa solo a salvarsi la poltrona e la sfrontata protervia di spregiudicati politici esterni che umiliano la nostra città per averla ridotta a loro terra di conquista e di scorribande.
Ma nel sangue delle vene degli aversani che siedono in consiglio comunale vi è, o no, ancora una memoria genetica normanna? C’è ancora in essi traccia dei nostri combattivi e orgogliosi antenati? O questi amministratori aversani di Aversa hanno perso ogni identità, ogni pudore e decoro, rinunciando a fierezza e senso di appartenenza?
Non è che hanno cancellato questi valori dalle loro coscienze, sempre che per caso li abbiano conosciuti e praticati ?
Spero tanto che non vi siano ragioni per nutrire questi dubbi. Ma, qualora questi dubbi siano più che fondati fino a diventare parenti stretti di certezze, ai nostri concittadini amministratori non resta che vergognarsi, chiedere scusa, fare subito ritorno a casa con la cenere in testa, chiudersi dentro e smettere di farsi vedere per strada
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