Le critiche e l’allarme del consigliere Mario De Michele, lanciato nel suo intervento di stamani sul quotidiano “Cronache di Caserta”, vanno pienamente condivisi. È ormai impossibile approvare nei tempi prescritti il bilancio consuntivo 2024-noto come rendiconto di gestione art.227 TUEL. E questo è un grosso smacco per quelli che dovrebbero essere due supertecnici. Infatti, sul “pezzo” dovrebbero esserci proprio l’assessore tecnico Mariano D’Amore e lo stesso sindaco Mata-cene, che è un commercialista. Cioè sono proprio quelli che, in tutte le sedi, predicano di continuo la necessità di rispettare forme, tempi e modalità della contabilità pubblica. Sono, ambedue, quelli che appena qualche mese fa, in occasione della manovra di rimodulazione del bilancio, si autoincensarono. A sprezzo del ridicolo, furono addirittura definiti, da stampa e social di regime, rispettivamente Mago Merlino (!) e Re Artù(!), per essersi prodotti in una manovra, – in sostanza, la rinuncia ad un mutuo – magnificata come una vera “magia”, ma di fatto alla portata anche di un modesto contabile.
Ma allora un dubbio è più che legittimo: non è che proprio il presunto Mago Merlino, con una sua nuova ma maldestra magia, abbia fatto sparire i dati del bilancio consuntivo con la collaborazione del suo assistente tecnico, il presunto Re Artù, meglio noto come Mata-cene? O forse tutti e due sono rimasti irretiti nei loro trucchi e magie e si sono impappinati a tal punto da dimenticare che il bilancio consuntivo va obbligatoriamente approvato entro questo mese? O magari, nel maneggiare gli alambicchi delle loro “stregonerie”, non sanno più come districarsi per proporre il nuovo spettacolo da offrire alla stampa e ai loro tifosi? Boh, beato chi lo sa! Ma, bisogna immedesimarsi, è risaputo che i trucchi e le magie non sempre riescono e che in tal caso il pubblico sommerge di fischi e pernacchi i maldestri prestidigitatori. E si sa anche che la Corte dei Conti non gradisce affatto gli espedienti e i sortilegi profusi nella contabilità dei Comuni. Comunque, attendiamo con pazienza e manteniamo occhi aperti e orecchie spalancate. Prima o poi Re Artù, sottobraccio al Mago Merlino, salirà di nuovo sul palcoscenico per esibirsi e proporre il suo nuovo e pirotecnico incantesimo. Per le luminarie, che sicuramente faranno da cornice alla sua nuova performance, chissà se i due smemorati si affideranno a “quelli”, o a “quello”, dell’ormai famoso palco della via crucis.