Benvenuti nella famosa contea normanna

Caro Turista, benvenuto nella nostra amata, ordinata, accogliente, sicura e gioiosa città. Tu ha scelto di fare questa nuova esperienza, ma ancora non conosci la verità, anche se la scoprirai presto non appena inizierai la visita-esplorazione della prima contea normanna del Sud. Spero tanto che ti sia attrezzato, mio caro avventuriero del quotidiano e inconsapevole eroe! Qui, tra buche che sembrano crateri lunari, traffico degno di un girone dantesco e servizi pubblici che funzionano con la stessa affidabilità di un orologio rotto, vivrai un’esperienza unica nel suo genere. Trasporti: un viaggio nel tempo. Dimentica autobus puntuali e strade pulite e asfaltate o, come ti aveva magnificato l’agenzia turistica, piastrellate con basoli millenari! Qui ogni viaggio è un’avventura: se prenderai il bus, preparati ad un’attesa che ti farà rivalutare la meditazione zen. Se sei arrivato in auto, ogni percorso sarà un test per le sospensioni e la tua pazienza. Quindi, se hai problemi di schiena o di stomaco, abbandona l’auto. Se decidi di andare a piedi, beh spero che tu sia allenato al parkour per evitare voragini, dissesti, basoli sdrucciolevoli e semoventi e marciapiedi inesistenti o occupati perennemente da tavolini e ombrelloni dei bar, auto parcheggiate e dalla lussureggiante vegetazione spontanea. Servizi pubblici: l’arte dell’improvvisazione. Se hai deciso di usare la bici, scegli quella per percorsi accidentati o da ciclocross e preparati a smontare e montare in continuazione perchè le cosiddette piste ciclabili sono cortissime, singhiozzanti e si interrompono in continuazione. La raccolta rifiuti? I gabbiani, i colombi, i topi e le loro pingue madri, note per le ragguardevoli dimensioni e per il dispregiativo che evocano, ringraziano saltellanti e gioiosi per il banchetto quotidiano. Gli uffici comunali? Il perfetto esempio di come il tempo possa fermarsi, e con esso anche le pratiche burocratiche o il semplice rilascio di un documento o della carta di identità. Le piazze, un tempo luoghi di incontro, ora sono parcheggi improvvisati, “mangiatoie” o, nel migliore dei casi, campi di sterpaglie. Però ti assicuro che la movida resiste, tra locali ridotti a friggitorie e pizzerie aperitivi consumati tra le auto in doppia fila e musica a palla fino alla prime ore del mattino. Sicurezza: da trattenere il fiato. Vivrai ogni giorno in compagnia del brivido! Qui l’adrenalina è gratis e abbondante! I lampioni spenti di notte rendono ogni passeggiata un’esperienza “oscura” e misteriosa. Non sgolarti a chiedere assistenza ai vigili: il loro numero è inferiore a quello delle panchine rotte e ai cestini traboccanti di rifiuti. Ma niente paura se vorrai abbandonarti a qualche “marachella” : le telecamere di sorveglianza non sorvegliano ma sono lì solo per ornamento. Conclusione? Traila tu che hai scelto di venirci. Qui, è difficile, perché siamo già al fondo, ma si può solo peggiorare! Se però, per caso o per il piacere dell’avventura o perché ami rischiare o vivere nel caos, hai deciso di trasferirti nell’antica contea normanna, apprezzo e rispetto il tuo coraggio, ma, poi, non condividerò la tua disperazione. Non potrò, perché ne ho fatto il pieno già da tempo. Comunque, spero che di tutto questo, dopo che avrai anche conosciuto i nostri amministratori comunali, forse ti saprai dare una spiegazione; e, chissà, se hai senso dell’umorismo, forse potrai anche trovare qualche aspetto divertente. Caro turista, auguri e buona sopravvivenza nell’antica e prestigiosa città normanna. Luigia Fresolone