N. 3 “Cenere, carbone e pagella”

N. 3 “Cenere, carbone e pagella” di Rosario Caciolli

Cara Aversapuntoacapo, come anticipato nella mia lettera del 07/01 u.s. proseguo nell’assegnazione di voti e pagelle ai componenti della giunta municipale

Gaetana Barella, assessore con deleghe a: Affari Generali – Gare e Contratti – URP e Toponomastica – Transizione ecologica e Digitale – Programmazione Scolastica

Non si hanno, né sono reperibili notizie utili sull’assessore Barella, il cui unico riferimento e pregio politico sembra essere quello della parentela con il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro di Arzano, imprenditore nel settore dei materassi. È convinzione generale che la sua gratificazione ad assessore è frutto di un accordo tra il consigliere regionale Giovanni Zannini – gruppo De Luca presidente – e il parlamentare europeo di Forza Italia Fulvio Martusciello. Per la verità, il contenuto fumoso, etereo delle deleghe assegnatele – a parte qualcuna, forse- sembra essere stato costruito e messo insieme proprio e solo per accontentare coloro che “bisognava” accontentare per ringraziarli della candidatura e del supporto ricevuto . E Matacena, ligio, grato e ossequioso, ha ubbidito, anche per il sostegno ricevuto dal consigliere Luigi Dello Vicario che, in accoppiata al fratello Giampaolo (ambedue, per il passato, noti esponenti della destra aversana), ha, attualmente, come riferimento politico proprio l’on. Martusciello, coordinatore regionale di Forza Italia. Sembra però che l’assessore Barella sia, purtroppo per lei, tra quelli che saranno sacrificati con il prevedibile, imminente rimpasto della giunta. E sembra che a premere per tale soluzione siano anche i fratelli Dello Vicario, ansiosi di entrare direttamente in gioco con la delega a Luigi, apprezzato avvocato aversano, a gestire gli affari contenziosi, in sostituzione di Alfonso Oliva.

Non è possibile attribuire un voto ad un fantasma politico fatto comparire per soddisfare intese, accordi e patti stipulati da esponenti estranei alla città, sulla testa degli aversani e senza curarsi delle presenze e delle esigenze territoriali. Alla Barella, di cui molti, come persona, tessono le lodi, non sembra giusto attribuire alcun voto negativo, ma, opportunamente, un : non classificato. 

 De Cristofaro Orlando, assessore con deleghe a : Urbanistica e Edilizia Privata – Suap – Attività Produttive e Commercio, Fiera Settimanale e Mercato Ortofrutticolo (gestione tecnica ed economica) – Pubblica Illuminazione e Arredo Urbano – Sviluppo e Recupero Periferie

Le deleghe assegnategli sono “consistenti” per complessità, per il considerevole impegno che richiedono, per il coinvolgimento di rilevanti interessi e per le ricadute che potrebbero avere per lo sviluppo e la crescita della città.

Qualche iniziativa è stata assunta per la riapertura del mercato ortofrutticolo, chiuso da anni e fonte di gravi disagi per gli operatori del settore. Non si conoscono con precisone i tempi di realizzazione di quella che dovrebbe essere una struttura rinnovata, che però rivedrà la luce in una dimensione notevolmente ridotta.

Poche e contraddittorie notizie si rincorrono sulla fiera settimanale, sia in ordine ad una sua definitiva collocazione che ad una sua più efficiente ( e più igienica) organizzazione.

La pubblica illuminazione è tuttora carente e per di più con una manutenzione quasi inesistente.

Le attività commerciali si caratterizzano tuttora per una imperante confusione e un preoccupante caos, specie per i gravissimi disagi dovuti alla movida e in particolare alla mala-movida. Infatti, continua a mancare qualsiasi controllo, pur nella preoccupante esplosione di nuove attività (specialmente quelle di ristorazione e di vendita di alcool, spesso gestite in maniera del tutto irregolare) , che sottraggono sempre più spazi pubblici alla fruizione dei cittadini, alla circolazione dei veicoli e ai pedoni. Nessuna iniziativa, poi, è allo studio, né risulta sia stato previsto un opportuno censimento, per le numerose attività commerciali svolte in interrati e seminterrati, dopo che poche settimane fa il Consiglio di Stato, con una decisione relativa ad un caso sollevato proprio dal Comune di Aversa, ne ha statuito la illegittimità imponendone la chiusura.

Dell’arredo urbano, manco a parlarne. L’unico che esiste in permanenza – se tale si può sarcasticamente considerare – è quello dei sacchetti dei rifiuti abbandonati per le strade in maniera indiscriminata, fuori ogni orario consentito e rimosi in maniera casuale e sporadica. In qualche rara occasione, a qualche discutibile arredo, provvede, per sue esigenze pubblicitarie, qualche commerciante, ma con risultati non sempre accettabili.

Quanto alle periferie, c’è da rilevare con lacrimevole ironia che la consistente problematica è assolutamente del tutto periferica rispetto all’interesse sinora dimostrato verso i residenti di quelle parti della città, ai quali, purtroppo, non resta solo che piangere. E a calde e disperate lacrime.

Sull’urbanistica e sull’edilizia privata vi è un preoccupante silenzio, visto che non risultano dichiarazioni o comunicati sullo stato dell’arte o sugli indirizzi sulle aree più “sensibili” e “appetibili”. Le notizie che si fanno filtrare sono scarse ed evanescenti, alcune addirittura incasellabili in una interessata e preoccupante strategia. In particolare, poi, si ha l’impressione che il P:U.C., contrariamente alla strombazzata partecipazione popolare, sia stato custodito in un caveau blindato, con chiavi riposte in poche tasche e con accesso alla stanza segreta riservato solo a ( le solite) persone fidate e affidabili sotto ogni punto di vista.

In tema di edilizia, sono tuttora vive le polemiche per alcuni campi di Padel che dovrebbero sorgere in prossimità del cimitero di Aversa e per i quali l’assessore è stato criticato e chiamato in causa, anche se in una video conferenza ha fornito chiarimenti ed espresso le sue ragioni. Le quali ,però, a giudizio di molti e di tecnici qualificati, non sono apparse del tutto convincenti.

Da ultimo, particolare curioso e in un certo senso divertente : molti hanno trovato singolare che proprio l’urbanistica e la edilizia privata siano state affidate a Orlando De Cristofaro, il quale qualche anno fa (come riportato da numerosi giornali e siti), lui coordinatore cittadino di Forza Italia e sindaco della città il padre , fu coinvolto in una vicenda giudiziaria per un gazebo abusivo (destinato a bar, nelle vicinanze del Tribunale e sottoposto a sequestro per due volte dall’autorità giudiziaria) e per la illegittima occupazione di suolo pubblico realizzato da una società di cui l’attuale assessore era socio.

Voto, che vuole essere di stimolo, di redenzione e di speranza: 5- – ( cinque meno, meno).Cara Aversapuntoacapo, come anticipato nella mia lettera del 07/01 u.s. proseguo nell’assegnazione di voti e pagelle ai componenti della giunta municipale

Lascia un commento